LA MAONA
Centro Internazionale di Cultura per lo Sviluppo dei Popoli
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Giorgio Bergami
per il magnifico lavoro svolto in collaborazione con noi nei 10 anni di attività del Centro Le formiche lavorano sodo, Giorgio Bergami il centro storico di Genova e chi ci vive e lavora
video:
2004, le proposte de La Maona a PRIMOCANALE
Siamo lieti di presentare
tra memoria e racconto
di
Gianni Repetto
Genova, Giovedì 2 luglio ore 17, 15
Pasticceria Liquoreria Marescotti di Cavo
via di Fossatello, 35 - 37 R
Interverranno
Roberto Benso, Storico
Massimo Bisca, Vice Presidente ANPI
Moderatore
Cosimo Surace, La Maona
il professor Giuseppe Canepa
leggerà alcuni brani tratti dal volume
Sarà presente l'autore
Raccontare la Resistenza intrecciando la memoria di chi l'ha vissuta con l'immaginario di chi l'ha sentita raccontare è il passaggio necessario per la costruzione di un epos. E ogni popolo, per sviluppare la sua storia, ha bisogno di epopee di riferimento, in cui il bene trionfi sul male; rinunciare a questa memoria determina pericolosi relativismi in base ai quali non si sa più che cos'è bene e che cos'è male.
Ma quando un popolo lotta per la sua libertà, lotta per il bene più grande nella vita di un uomo. Chi l'ha fatto in quegli anni terribili ha fondato, consapevolmente o inconsapevolmente, l'epopea più gloriosa della storia del nostro paese.
"Genova Superba
anche nel Duemila? "
Genova, Giovedì 25 giugno, ore 17,15
Sala del Consiglio - Camera di Commercio – via Garibaldi, 4
Porteranno il saluto
Paolo Odone, Presidente Camera di Commercio, Giovanni Grimaldi, Presidente La Maona,
Virgilio Bazzani, 100% per Genova e la Liguria
Parteciperanno
Giovanni Calvini, Presidente Confindustria, Ignazio Messina, Ignazio Messina & C,
Giovanni Mondini, Vice Presidente ERG, Maurizio Rossi, Presidente PRIMOCANALE , Ugo Salerno, A.D. RINA,
Carlo Stagnaro, Istituto Bruno Leoni
Moderatore
Luigi Leone, Il Secolo XIX

E’ già avvenuto. Perduta l’indipendenza al Congresso di Vienna, per decenni la classe dirigente genovese si era lasciata andare nella nostalgia di un passato ormai irrecuperabile. Poi, con l’affermarsi degli ideali del Risorgimento e con la guida sapiente di Cavour, era riemersa come una città di imprese di navigazione, come la Rubattino, di traffici intercontinentali e di grandi industrie, come l’Ansaldo. Dopo le distruzioni della seconda guerra mondiale, nuovamente Genova seppe ritrovare un ruolo nazionale, dando vita ad un apparato industriale che contribuì al lancio del miracolo economico e del made in Italy. Oggi, occorre ritrovare lo stesso slancio, realizzando sulle colline degli Erzelli e di Morego le basi tecnologiche di una nuova fase di sviluppo industriale, conquistando una nuova rete infrastrutturale che la colleghi all’Europa, liberando il porto da normative desuete, consolidando la sua presenza tra le città d’arte, forte di tesori capaci di affascinare migliaia di visitatori, contribuendo così al rilancio del Paese.